Ivan e il diavolo

Teatro Franco Parenti

Il capitolo più misterioso, per il suo particolare stile grottesco, dell’ultimo romanzo di Dostoevskij prende vita in uno spettacolo al confine tra la realtà e l’allucinazione. La scena ci mostra un ambiente logoro e sudicio, come a dare una rappresentazione esterna dell’anima di Ivan: un bagno che dovrebbe servire da luogo della purificazione e della pulizia e che, al contrario, è più sporco di una latrina pubblica, abbandonato al degrado.

Il bagno è però anche il luogo tipico della solitudine, dell’incontro con se stessi davanti allo specchio, l’incontro con il proprio doppio. E’ qui che il giovane Ivan incontra il suo alter ego, il diavolo. Ma è un diavolo grottesco e a tratti ridicolo, paradossale come è paradossale per Dostoievskij il male. Ne nasce un dialogo surreale, grottesco e folle, in cui, alla richiesta di senso di Ivan, il diavolo risponde in modo sorprendente e imprevedibile.